Autobus sostitutivo Trenitalia
Mercato San Severino - Castel San Giorgio - Napoli
Attenzione dal 30 Agosto sono sospese le fermate di Corso Meridionale e Centro Direzionale. Il carico e la discesa dei viaggiatori avverrà nell'area di parcheggio interno alla Stazione di Napoli Centrale.
giovedì 29 agosto 2013
venerdì 7 settembre 2012
LETTORI - "Soppressione dei treni regionali, urge una soluzione"
Qui di seguito una nota del lettore Luca Pappalardo circa la soppressione di collegamenti ferroviari tra le città di Benevento, Avellino e Salerno e sulla deviazione di altre linee ferroviarie per il taglio delle risorse
di Lettori 03/09/2012
Come
riportato da più mezzi di informazione e da un comunicato stampa dei
sindacati di categoria, con il taglio di circa 160000 chilometri,
saranno completamente soppressi i seguenti collegamenti che interessano
il nostro comprensorio:
- Benevento - Avellino - Salerno
- Benevento - Avellino
Inoltre l'unico attuale collegamento giornaliero Benevento-Avellino-Roma (via Mercato San Severino) sarà deviato via Telese non servendo più i comuni di Mercato San Severino (SA), Castel San Giorgio (SA), Roccapiemonte (SA), Sarno (SA), Palma Campania (NA), San Gennaro Vesuviano (NA), Nola (NA) oltre a tutti quelli limitrofi e a quelli irpini e del Sannio.
- Benevento - Avellino - Salerno
- Benevento - Avellino
Inoltre l'unico attuale collegamento giornaliero Benevento-Avellino-Roma (via Mercato San Severino) sarà deviato via Telese non servendo più i comuni di Mercato San Severino (SA), Castel San Giorgio (SA), Roccapiemonte (SA), Sarno (SA), Palma Campania (NA), San Gennaro Vesuviano (NA), Nola (NA) oltre a tutti quelli limitrofi e a quelli irpini e del Sannio.
Queste soppressioni
si vanno ad aggiungere agli altri tagli delle relazioni
Benevento-Salerno e Avellino-Napoli effettuati a partire dall'anno
2010/11 che hanno già messo a dura prova pendolari e non nella ricerca
di soluzioni di viaggio alternative. Osservando questi ennesimi tagli
drastici ai mezzi di trasporto, praticamente concentrati nelle provincia
di Benevento ed Avellino e in aree periferiche della Campania, è facile
comprendere come si voglia arrivare ad un completo isolamento dei
territori suddetti dal resto della Campania e dalle regioni limitrofe.
Numerosi territori dell'Irpinia e del Sannio rimarrebbero praticamente
senza alcuna possibilità di raggiungere in modo e tempi ragionevoli le
città di Benevento, Avellino, Salerno e Napoli
e a maggior ragione i comuni ad esse circostanti. Anche numerosi comuni
della valle dell'Irno vedrebbero fortemente limitati i collegamenti con
Avellino, Salerno ed oltre.
Anche a seguito dello stato di crisi
in cui versano le aziende di trasporto su gomma, è evidente che il
mezzo ferroviario è ancor più valido nel permettere di raggiungere i
capoluoghi campani e da questi dirigersi anche verso altre regioni. Ad
esempio, se prendiamo in considerazione il collegamento
Benevento-Avellino-Roma
scopriamo che questo rappresenta l'unica soluzione per i cittadini dei
comuni della Valle dell'Irno e dell'agro sarnese di raggiungere
agevolmente Caserta, Cassino e Roma, ne è la prova il fatto che il treno
in questione è sempre pieno ed anzi andrebbe migliorato utilizzando
materiale più adatto e soprattutto più capiente.
Si tratta infatti di collegamenti effettuati
con materiale che, nella migliore delle ipotesi, ha 30 anni di vita e
circola su una linea a binario unico e non elettrificata con stazioni
abbandonate a sè stesse, binari pieni di erbacce, passaggi a livello e
segnali a volte non funzionanti. Fin dal 2009 è stata evidenziata da
utenti, istituzioni ed associazioni la necessità di avere frequenti
collegamenti con Salerno e Napoli con coincidenze per i servizi
Intercity ed Alta Velocità in modo da incentivare ed incrementare
l'utilizzo dei collegamenti regionali stessi. Soprattutto studenti e
pendolari hanno lamentato da tempo enormi disagi soprattutto per
l'assoluta mancanza di corse di rientro tra le 12 e le 15 ed alla
completa assenza di un interscambio treno-bus. Infatti oltre alla
continua soppressione di corse, anche la cattiva programmazione degli
orari e l'assenza di coincidenze con altri servizi di trasporto ha
portato ad una riduzione, sebbene contenuta, dell'utenza.
Più volte è stato ricordato che anche il ripristino
del traffico merci su tali linee sarebbe sicuramente benefico sia come
in termini di ripresa economica dei territori interessati sia come
incentivo alla sostenibilità del trasporto merci ed alla decongestione
dell'attuale sistema viario.
Appare ancora più lontana la possibilità di collegare finalmente mediante la ferrovia l'Università di Salerno con i comuni limitrofi soddisfando le esigenze di trasporto di tanti studenti e lavoratori; dopo anni di discussioni su questo progetto indispensabile per la Campania e che potrebbe essere realizzato con una spesa minima, probabilmente lo si abbandona definitivamente a vantaggio di altre opere. Ancora più remoto il progetto della Metropolitana Regionale in cui la linea Benevento-Salerno figurava addirittura soggetta ad ammodernamento ed elettrificazione, anche qui molti studi ma nessuna azione concreta che abbia portato ad un miglioramento dei collegamenti nel nostro comprensorio.
Appare ancora più lontana la possibilità di collegare finalmente mediante la ferrovia l'Università di Salerno con i comuni limitrofi soddisfando le esigenze di trasporto di tanti studenti e lavoratori; dopo anni di discussioni su questo progetto indispensabile per la Campania e che potrebbe essere realizzato con una spesa minima, probabilmente lo si abbandona definitivamente a vantaggio di altre opere. Ancora più remoto il progetto della Metropolitana Regionale in cui la linea Benevento-Salerno figurava addirittura soggetta ad ammodernamento ed elettrificazione, anche qui molti studi ma nessuna azione concreta che abbia portato ad un miglioramento dei collegamenti nel nostro comprensorio.
In ogni caso una soluzione
deve essere trovata per assicurare ai cittadini del nostro comprensorio
quantomeno i servizi minimi di collegamento a cui hanno diritto. Non è
accettabile che in questo particolare momento di crisi economica
profonda si costringano le persone ad aumentare le proprie spese invece
di trarre profitto dall'utilizzo di soluzioni più economiche e
sostenibili quale è il trasporto ferroviario.
Cordiali Saluti
ing. Luca Pappalardo
Cordiali Saluti
ing. Luca Pappalardo
giovedì 12 luglio 2012
CAOS TRASPORTI, RIPRENDE IL SERVIZIO
Cstp, autobus attivi e alt ai licenziamenti
Tregua fino ad ottobre ma è scontro tra i liquidatori
Determinante la fermezza del prefetto Pantalone
Fonte: Corriere Del Mezzogiorno > Salerno >
SALERNO — I bus del Cstp riprendono il servizio a partire da questa mattina. Salvo, ovviamente, quelli impossibilitati a lasciare i depositi perché bloccati dalla mancanza di pezzi di ricambio. È questo uno dei risultati, forse il più atteso dagli utenti rimasti appiedati per sei giorni, raggiunti al termine della riunione svoltasi ieri pomeriggio in Prefettura, un incontro durato oltre tre ore conclusosi con un accordo in sette punti finalizzato non solo a garantire la ripresa del servizio di trasporto pubblico, bloccato da venerdì scorso, ma anche ad assicurare l'operatività del Cstp fino al 31 ottobre. Entro quella data dovrebbe risolversi la vertenza amministrativa con la Regione Campania, dunque dovrebbe arrivare la quantificazione della cifra che da Palazzo Santa Lucia dovrà essere versata nelle casse dell'azienda di piazza Luciani a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato. Per ottobre, poi, dovrebbe essere attivato il tavolo tecnico regionale per il trasporto su gomma, organo che potrebbe assegnare nuove risorse al Cstp. «Era fondamentale - dice Mario Santocchio, presidente della commissione dei liquidatori del Cstp - garantire che l'azienda restasse in gioco fino al mese di ottobre e siamo riusciti a raggiungere il risultato». Per assicurare l'attività dell'azienda fino alla fine di ottobre i due soci di maggioranza, Provincia e Comune di Salerno, si sono impegnati a costituire insieme agli altri enti consorziati un fondo di due milioni di euro da destinare al finanziamento del servizio. Fondo che non risolverà, però, tutti i problemi economici del Cstp: impossibile ad oggi garantire il regolare pagamento degli stipendi, anche se entro la prossima settimana dovrebbe essere pagato il salario di maggio. Tanto dalla Provincia quanto dal Comune di Salerno è arrivata, poi, la richiesta di sollecitare i comuni soci del Cstp in ritardo con i pagamenti a provvedere tempestivamente al versamento di quanto dovuto.
Dal vertice di ieri, mercoledì, è scaturito un impegno preciso anche sulla delicata questione dell'avvio della procedura di messa in libertà per i seicento dipendenti dell'azienda: i partecipanti all'incontro si sono impegnati a sospendere i licenziamenti fino al prossimo 31 ottobre. Posizione non condivisa dai due liquidatori Pizzo e Cicatiello che, proprio ieri mattina, hanno inviato una nuova nota al presidente Santocchio con cui lo stesso veniva invitato a "procedere senza ulteriori indugi" alla messa in libertà del personale, misura ancora non attuata "nonostante i ripetuti solleciti". La divergenza di posizioni in seno alla commissione dei liquidatori non è certo sanata dall'accordo raggiunto ieri in Prefettura, anche perché Pizzo e Cicatiello potrebbero far valere il proprio essere maggioranza ed imporre la propria decisione. A questo punto la soluzione non può che essere politica, ragion per cui in occasione della prossima assemblea dei soci, dovrebbe tenersi il 30 luglio dopo il rinvio di quella in calendario per martedì prossimo, uno dei due punti all'ordine del giorno sarà la richiesta di sospensione della procedura di licenziamento fino al 31 ottobre. In buona sostanza i soci del consorzio dovrebbero recepire e fare propria la determinazione raggiunta nel corso del vertice di ieri pomeriggio.
E questo per garantire all'azienda di poter continuare a svolgere il servizio di trasporto. «Sulla questione licenziamenti -ha detto l'assessore Cacsone- i liquidatori dovranno tenere presente che c'è un indirizzo ben preciso scaturito dall'incontro in Prefettura, tutti e tre insieme dovranno trovare la quadratura del cerchio». I sindacati, intanto, nelle prossime ore dovrebbero formalizzare la richiesta di dimissioni nei confronti di Pizzo e Cicatelli, giudicati non idonei a proseguire nel tentativo di salvataggio dell'azienda di piazza Luciani. Sempre nella giornata di ieri ulteriori novità sul fronte lavoro: è stata prorogata la cassa integrazione in deroga per 1.800 lavoratori della provincia di Salerno. A renderlo noto l'assessore provinciale al Lavoro Esposito. «Siamo riusciti a raggiungere un risultato molto importante - dice l'assessore Esposito- che consente a circa 3mila lavoratori della provincia di Salerno di percepire la cassa in deroga fino al prossimo mese di ottobre. E' la conferma del buon lavoro svolto dall'amministrazione Cirielli e della positiva capacità di coesione raggiunta nelle relazioni con le organizzazioni sindacali e con le parti imprenditoriali interessate».
Clemente Ultimo
12 luglio 2012
lunedì 9 luglio 2012
Cstp, lavoratori in piazza. Centro di Salerno bloccato
Da RedazionePubblicato: 9 luglio 2012
Postato in: Aperture TG
Terzo giorno senza autobus del Cstp per la provincia di Salerno ed in particolare per il capoluogo non servito da altre autolinee private, nonostante la denuncia dei lavoratori del Consorzio dell’attività illecita avviata da alcune compagnie prive di autorizzazioni al servizio urbano. Anche oggi i mezzi dell’azienda della mobilità sono rimasti nei depositi di Salerno-Fuorni, Altavilla, Pagani, Santa Maria di Castellabate, Cava de Tirreni e Vallo della Lucania, ufficialmente fuori servizio per problemi di manutenzione. “Avremmo voluto assicurare almeno i servizi minimi – spiega il sindacalista Arpino - L’azienda non ci ha consentito, però, di provvedere alla manutenzione prelevando i pezzi necessari da altri bus fermi nei depositi. Ormai siamo al tracollo. Vogliamo far capire ai cittadini che il servizio che stanno vedendo in strada in questi giorni con è quello consueto del Cstp. Per 100 anni abbiamo fatto viaggiare i salernitani e vogliamo continuare a farlo”. Questa mattina corteo dei lavoratori per le strade del centro di Salerno e traffico in tilt, da piazza Ferrovia a Piazza Luciani dove, nella sede del Consorzio, alle 11 e 30, si incontreranno sindacati, liquidatori ed i due principali enti proprietari, Provincia e Comune capoluogo. In quella occasione le rappresentanze dei lavoratori torneranno a chiedere all’amministrazione comunale di Salerno di ritirare l’avviso pubblico per le manifestazioni di interesse pubblicato nei giorni scorsi per individuare aziende eventualmente interessate ad esercitare il servizio urbano di trasporti pubblici nel caso di una sospensione improvvisa delle corse del Cstp. A motivare questa richiesta la volontà, espressa dai lavoratori del Consorzio di cercare di salvare tutti i dipendenti, oltre 600, e non solo il centinaio richiesto dal bando del Comune di Salerno limitato, ovviamente, soltanto al suo territorio. Contemporaneamente si chiederà di ritirare l’ordine del giorno dell’assemblea del 17 luglio relativa alla ricapitalizzazione che, allo stato attuale, gli enti proprietari non avrebbero intenzione di effettuare. Una eventuale bocciatura potrebbe rappresentare la fine del Cstp. Chiarezza, infine, sarà chiesta sulla questione della battaglia con la Regione Campania e sui 14 milioni di euro dovuti all’azienda della mobilità della salernitana, in seguito ad una decisione del Tribunale. Un iter giudiziario che dovrebbe concludersi soltanto ai primi di ottobre, salvo una eventuale transazione tra le parti. (090712)
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A PROPOSITO DELL'AUTORE
martedì 19 giugno 2012
Cstp, Ciccone rassicura:
«Niente tagli alle corse»
Iniezione di fiducia mentre prosegue il sit-in alla stazione. L'assessore: in arrivo 3 milioni dalla Regione
Fonte: Corriere del Mezzogiorno >napoli >Cronaca >Cstp, Ciccone rassicura: «Niente tagli alle corse»
SALERNO - Non ci sarà nessuna riduzione del servizio extraurbano rispetto a quello attualmente svolto dal Cstp. A ribadirlo è l'assessore provinciale ai Trasporti Ciccone, secondo cui il taglio dei chilometri percorsi dai bus del consorzio di trasporto pubblico sulle linee extraurbane è niente più che "un'ipotesi di scuola", certo non la risposta alla richiesta di adeguamento dei corrispettivi chilometrici avanzata nelle settimane scorse dal presidente della commissione dei liquidatori Mario Santocchio, allora presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda di piazza Luciani. «La riduzione del servizio - spiega l'assessore Ciccone - non è mai stata tra le soluzione immaginate dalla Provincia che, invece, ha tutto l'interesse e la volontà di garantire il mantenimento del chilometraggio attuale. Per raggiungere questo risultato stiamo lavorando intensamente, anche se abbiamo superato il limite dei quaranta giorni entro cui ci veniva chiesto di procedere all'adeguamento del corrispettivo». Uno "sforamento" destinato tuttavia a non produrre conseguenze pratiche: «Sospendere o ridurre unilateralmente il servizio di trasporto pubblico - prosegue Ciccone - non è possibile, come dimostra la recente pronuncia del Tar su ricorso del Comune di Salerno. Noi, però, non vogliamo certo arrivare ad un ricorso amministrativo, piuttosto vogliamo affrontare con responsabilità la questione ridefinendo con esattezza la natura delle linee oggi classificate come extraurbane: per quelle che verranno riconosciute essere di tipo urbano provvederemo a corrispondere le relative tariffe». Il lavoro di verifica dovrebbe essere completato nel giro di una decina di giorni, solo allora la Provincia affronterà con i liquidatori la delicata questione della ridefinizione dei corrispettivi chilometrici. Intanto Palazzo Sant'Agostino annuncia una nuova iniezione di liquidità nelle casse del Cstp: entro pochi giorni dovrebbe essere deliberata una nuova anticipazione a favore del consorzio di trasporto pubblico il cui ammontare dovrebbe oscillare tra i due ed i tre milioni di euro. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) - dice l'assessore provinciale ai Trasporti- sono stato in Regione ed ho avuto modo di verificare che è stato disposto il trasferimento dei tre milioni di euro che abbiamo anticipato al Cstp nei giorni scorsi; appena quelle risorse entreranno effettivamente nelle casse della Provincia procederemo ad una nuova anticipazione a favore dell'azienda. Credo che non ci sia prova più evidente della nostra volontà di sostenere il Cstp, a dispetto delle voci che vengono diffuse in questi giorni».IL PRESIDIO - E rassicurazioni sulla volontà dell'amministrazione provinciale di non frammentare l'azienda, così come di tentarne il salvataggio sono state date dall'assessore Ciccone direttamente ai dipendenti del Cstp "accampati" in piazza Vittorio Veneto in segno di protesta. Un presidio permanente dove tensione e rabbia fanno capolino sempre più spesso, mentre cresce l'attesa per il piano di ristrutturazione aziendale che i liquidatori dovrebbero presentare nei prossimi giorni.
Clemente Ultimo
venerdì 30 marzo 2012
Salerno. Cstp: in liquidazione la compagnia di trasporti salernitana
di:
Walter Mastrocinque
Il
Cstp Azienda della Mobilità S.p.A nella giornata di oggi ha avviato la
pratica di liquidazione. La notizia è giunta intorno alle ore 13:00 del
giorno 29/03/2012 per bocca del presidente della società, l'Avv. Mario
Santocchio che, intervistato da una nota emitente locale, ha rivelato
il verdetto dell' assemblea degli azionisti del Consorzio di Trasporti
Pubblici salernitano. Una
decisione che vanifica del tutto ogni speranza dei lavoratori, che in
giornata si sono radunati dinanzi la sede dell'azienda.
I
vertici aziendali, di Piazza Matteo Luciani, dunque non sono riusciti a
trovare un accordo sulla copertura delle perdite e sulla
ricapitalizzazione necessaria per scongiurare la liquidazione. Queste le
parole del Presidente:
"L'assemblea dei soci ha preso atto del capitale sociale al di sotto del minimo decidendo di non ricapitalizzare l'azienda con la conseguenza che nella società si è verificata una causa di scioglimento favorendo l'apertura della pagina della liquidazione."
" Liquidazione non significa ancora una morte dell'azienda perchè una liquidazione può essere in ogni caso revocata e questa sembra essere l'intenzione dei soci"
Poche
parole e tra l'altro spifferate però al vento quelle pronunciate dal
Presidente dell'azienda di mobilità, se pensiamo alla situazione
precaria che vige gia da mesi con migliaia di lavoratori che temono ora
un ulteriore riduzione del servizio e con mezzi e pezzi di ricambio che
scarseggiano. Cronaca di una morte annunciata oramai da tempo, tanto
tempo.
lunedì 26 dicembre 2011
Salerno il mondo CSTP di Alessio Tempesta
Tratto da Bus Fan Blog http://tempy985.blogspot.com/

Finalmente sono riuscito ad andare in una città che da tempo desideravo visitare: Salerno.
Il servizio urbano è gestito dalla CSTP (Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici) dove il cuore dell'attività è rappresentato dal trasporto pubblico locale su gomma di tipo urbano in tutta la città di Salerno ed in alcuni comuni limitrofi, come Mercato San Severino e Angri. Effettua anche dei servizi di tipo suburbano e interurbano in buona parte del territorio provinciale salernitano e non...basti pensare che alcune linee extraurbane arrivano anche a Napoli.Il parco mezzi è molto ampio e vario, tanto che alla stazione FS c'era praticamente di tutto: mezzi lunghi 12 metri urbani e suburbani con qualche presenza di materiale datato, molti minibus e anche qualche extraurbano solo di passaggio.
Il mio viaggio si è poi spostato a Mercato San Severino, ma di questa località ne parlerò più approfonditamente nei prossimi post.Sono molto presenti a Salerno anche delle piccole/medie aziende extraurbane private che, soprattutto durante la punta scolastica, presentano dei bus molto rari e particolari. Il meglio sono riuscito ad immortalarlo a Via Ligea, raggiungibile con la linea n.5 del CSTP, ma anche di questo ne parlerò più approfonditamente più avanti.Ecco alcuni scatti della città di Salerno:
BREDAMENARINI M240 LS n.24006

A primo impatto sembrerebbe un normale BMB M240 L urbano a 3 porte, ma la disposizione dei sedili fà capire che si tratta di un raro M240 suburbano a 3 porte. Infatti vengono solitamente usati sulle linee suburbane.Anche a Salerno la numerazione dei mezzi è impostata come alla AIR di Avellino: all'inizio si colloca il modello del mezzo e successivamente 2 o in qualche caso 3 cifre in progressione.Sono riuscito anche a prenderne un'esemplare (24019) sulla linea Salerno - Mercato San Severino, riuscendo a riconoscere il mitico cambio Voith e il particolare motore Daimler Chrysler, già presente sugli M240 LI del Cotral nel Lazio e alla ASM di Rieti. Ottima macchina non c'e che dire!
IVECO 471.12.20 U-EFFEUNO n.F016
I mezzi con più "esperienza" che circolano a Salerno sono gli immortali U-Effeuno. Ne ho visti diversi, tutti lunghi 12 metri e utilizzati su più linee, anche sulla linea suburbana Salerno - Mercato San Severino insieme agli M240 LS.La numerazione degli Effeuno CSTP è ancor più particolare: sempre modello prima e numero progressivo dopo, ma il modello è classificato con la sola lettera "F". Ho scoperto che molti Effeuno circolano anche in alcuni comuni vicino a Salerno, soprattutto nella versione più corta da 10 metri (prevedibile visto che la frequenza dei passeggeri è molto minore rispetto a Salerno.) Non serve dirlo...montano il classico Voith Diwa 851.2
IRISBUS CITELIS n.CITE02

Tra le novità arrivate negli ultimi anni in casa CSTP ci sono i Citelis. Sono pervenuti nel 2007 sia nell'allestimento urbano che nell'allestimento suburbano, mandando definitivamente in pensione alcuni Effeuno e gli Inbus 210.Non mi dispiacciono come macchine e lo dice uno che, valutazione puramente personale, odia profondamente i Citelis...Ne ho "testato" un esemplare da Via Ligea alla stazione FS. Monta il cambio ZF.
AUTODROMO BUSOTTO SL n.B010

Sulle varie linee suburbane circolano regolarmente anche gli Autodromo Busotto suburbani acquistati verso la fine degli anni 90.Mi scuso per la qualità non perfetta della foto, ma nell'arco della giornata sono riuscito a beccare solo questo esemplare di Busotto CSTP.La prossima volta che torno a Salerno cercherò di farmi almeno un giro a bordo, perchè i Busotto non mi sono mai dispiaciuti, specie se hanno il cambio Voith molto "urlante".
AUTODROMO ALE' n.A005

Come ho scritto all'inizio del post, Salerno c'è una vasta presenza di tipi di minibus, utilizzati su linee a corto raggio nel centro città. Alcuni di questi sono gli Autodromo Alè urbani a 3 porte.
A differenza di molte grandi città che hanno in dotazione i minibus, a Salerno c'è una vasta scelta: gli Autodromo Alè, gli Europolis, i particolari Cacciamali Grifone e....
MERCEDES SPRINTER n.S008

...addirittura qualche esemplare di "furgonato", come questo piccolo Mercedes Sprinter fermo in sosta alla stazione FS.Un'altro "furgone" che non sono riuscito ad immortalare (non è che la cosa mi dispiaccia molto ad onor del vero...) è un Fiat Ducato di fine anni 2000 (tra il 2008 e il 2010) visto in servizio a Mercato San Severino.
IRISBUS ARWAY n.ARW02

Passiamo ora agli extraurbani del CSTP.
A via Ligea ho trovato fermo in sosta questo classico Irisbus Arway numerato (per così dire) Arw02. In questo caso gli Arway hanno una loro numerazione, a differenza della AIR di Avellino, dove gli Arway erano "numerati" MWxx come gli Iveco MyWay.Purtroppo non sono riuscito neanche a vedere un'esemplare di Iveco 380 Euroclass. Sò che ne parlano molto bene di questi mezzi di fine anni 90 e almeno una foto gliel'avrei fatta volentieri... vabbè sarà per la prossima volta...
Finalmente sono riuscito ad andare in una città che da tempo desideravo visitare: Salerno.
Il servizio urbano è gestito dalla CSTP (Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici) dove il cuore dell'attività è rappresentato dal trasporto pubblico locale su gomma di tipo urbano in tutta la città di Salerno ed in alcuni comuni limitrofi, come Mercato San Severino e Angri. Effettua anche dei servizi di tipo suburbano e interurbano in buona parte del territorio provinciale salernitano e non...basti pensare che alcune linee extraurbane arrivano anche a Napoli.Il parco mezzi è molto ampio e vario, tanto che alla stazione FS c'era praticamente di tutto: mezzi lunghi 12 metri urbani e suburbani con qualche presenza di materiale datato, molti minibus e anche qualche extraurbano solo di passaggio.
Il mio viaggio si è poi spostato a Mercato San Severino, ma di questa località ne parlerò più approfonditamente nei prossimi post.Sono molto presenti a Salerno anche delle piccole/medie aziende extraurbane private che, soprattutto durante la punta scolastica, presentano dei bus molto rari e particolari. Il meglio sono riuscito ad immortalarlo a Via Ligea, raggiungibile con la linea n.5 del CSTP, ma anche di questo ne parlerò più approfonditamente più avanti.Ecco alcuni scatti della città di Salerno:
BREDAMENARINI M240 LS n.24006
A primo impatto sembrerebbe un normale BMB M240 L urbano a 3 porte, ma la disposizione dei sedili fà capire che si tratta di un raro M240 suburbano a 3 porte. Infatti vengono solitamente usati sulle linee suburbane.Anche a Salerno la numerazione dei mezzi è impostata come alla AIR di Avellino: all'inizio si colloca il modello del mezzo e successivamente 2 o in qualche caso 3 cifre in progressione.Sono riuscito anche a prenderne un'esemplare (24019) sulla linea Salerno - Mercato San Severino, riuscendo a riconoscere il mitico cambio Voith e il particolare motore Daimler Chrysler, già presente sugli M240 LI del Cotral nel Lazio e alla ASM di Rieti. Ottima macchina non c'e che dire!
IVECO 471.12.20 U-EFFEUNO n.F016
I mezzi con più "esperienza" che circolano a Salerno sono gli immortali U-Effeuno. Ne ho visti diversi, tutti lunghi 12 metri e utilizzati su più linee, anche sulla linea suburbana Salerno - Mercato San Severino insieme agli M240 LS.La numerazione degli Effeuno CSTP è ancor più particolare: sempre modello prima e numero progressivo dopo, ma il modello è classificato con la sola lettera "F". Ho scoperto che molti Effeuno circolano anche in alcuni comuni vicino a Salerno, soprattutto nella versione più corta da 10 metri (prevedibile visto che la frequenza dei passeggeri è molto minore rispetto a Salerno.) Non serve dirlo...montano il classico Voith Diwa 851.2
IRISBUS CITELIS n.CITE02
Tra le novità arrivate negli ultimi anni in casa CSTP ci sono i Citelis. Sono pervenuti nel 2007 sia nell'allestimento urbano che nell'allestimento suburbano, mandando definitivamente in pensione alcuni Effeuno e gli Inbus 210.Non mi dispiacciono come macchine e lo dice uno che, valutazione puramente personale, odia profondamente i Citelis...Ne ho "testato" un esemplare da Via Ligea alla stazione FS. Monta il cambio ZF.
AUTODROMO BUSOTTO SL n.B010
Sulle varie linee suburbane circolano regolarmente anche gli Autodromo Busotto suburbani acquistati verso la fine degli anni 90.Mi scuso per la qualità non perfetta della foto, ma nell'arco della giornata sono riuscito a beccare solo questo esemplare di Busotto CSTP.La prossima volta che torno a Salerno cercherò di farmi almeno un giro a bordo, perchè i Busotto non mi sono mai dispiaciuti, specie se hanno il cambio Voith molto "urlante".
AUTODROMO ALE' n.A005
Come ho scritto all'inizio del post, Salerno c'è una vasta presenza di tipi di minibus, utilizzati su linee a corto raggio nel centro città. Alcuni di questi sono gli Autodromo Alè urbani a 3 porte.
A differenza di molte grandi città che hanno in dotazione i minibus, a Salerno c'è una vasta scelta: gli Autodromo Alè, gli Europolis, i particolari Cacciamali Grifone e....
MERCEDES SPRINTER n.S008
...addirittura qualche esemplare di "furgonato", come questo piccolo Mercedes Sprinter fermo in sosta alla stazione FS.Un'altro "furgone" che non sono riuscito ad immortalare (non è che la cosa mi dispiaccia molto ad onor del vero...) è un Fiat Ducato di fine anni 2000 (tra il 2008 e il 2010) visto in servizio a Mercato San Severino.
IRISBUS ARWAY n.ARW02
Passiamo ora agli extraurbani del CSTP.
A via Ligea ho trovato fermo in sosta questo classico Irisbus Arway numerato (per così dire) Arw02. In questo caso gli Arway hanno una loro numerazione, a differenza della AIR di Avellino, dove gli Arway erano "numerati" MWxx come gli Iveco MyWay.Purtroppo non sono riuscito neanche a vedere un'esemplare di Iveco 380 Euroclass. Sò che ne parlano molto bene di questi mezzi di fine anni 90 e almeno una foto gliel'avrei fatta volentieri... vabbè sarà per la prossima volta...
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